La Cantina Paltrinieri nasce in località Il Cristo a Sorbara in provincia di Modena nel 1926 e da allora coltiva vigneti e produce Lambrusco di Sorbara doc secondo una visione proiettata verso il mantenimento della tradizione locale e la ricerca di nuove interpretazioni.
Al corpo originario di foggia tradizionale ed ora oggetto di vincolo, nel tempo si sono aggiunti ampliamenti realizzati secondo necessità senza una visione di insieme dell’insediamento ed in assenza di significative qualità costruttive.
Un attento lavoro di riscrittura dell’immagine della Cantina iniziata con il disegno delle etichette ad opera dell’artista Fabrizio Loschi, successivamente art director del brand, è proseguito attraverso un complessivo progetto di comunicazione grafica e video presente anche nei vari eventi aperti al pubblico e regolarmente ospitati nella cantina.
La richiesta rivolta al nostro studio si è articolata in varie fasi, partendo da un accurata analisi del contesto per sviluppare un Masterplan che comprendesse tutti gli edifici presenti, ipotizzando attuali necessità e futuri utilizzi e ridefinendo gerarchicamente il sistema di ingressi e transiti che permettessero la corretta convivenza tra la parte privata rappresentata dalla Casa Padronale (anch’essa posta sotto vincolo) e le componenti aperte al pubblico.
Il primo intervento ha interessato la rilettura e ristrutturazione degli spazi interni, tramite un restyling della cantina contenete gli storici vasi vinari della Maselli, ampliando i locali dedicati agli uffici e creando nuove aree degustazione e vendita oltre ad uno spazio adibito allo storico.
I materiali prevalenti utilizzati sono il legno di bamboo, l’acciaio corten ed il gres ceramico a pavimento.
Il passo successivo ha contemplato il progetto di ampliamento, concepito come un abbraccio in Calcestruzzo policromo stratificato riportante le cromie dei diversi uvaggi e vinificazioni, che contenendo i nuovi locali destinati all’imbottigliamento e deposito, oltre ai locali destinati ai dipendenti, permettesse di “annettere” i capannoni del secondo periodo celandoli alla vista così da creare un dialogo formale e materico tra l’impianto originario ed il nuovo intervento.
Il distacco della nuova cinta muraria dalle facciate precedenti ospita un dehor protetto dedicato alla degustazione sulla cui sommità è previsto un terrazzo belvedere affacciato verso i vigneti circostanti.
Per riequilibrare la gerarchia di ingressi si è prevista la realizzazione di un portale realizzato in acciaio corten quale sorta di imbuto (nella tradizione locale denominato Piria) proiettato verso la nuova direzione di accesso alla cantina.
L’intervento ha poi contemplato una rilettura con ampliamento del fabbricato contenete l’acetaia ed utilizzato come punto di incontro e socializzazione famigliare con gli ospiti, e la realizzazione di totem identificativi da posizionare nei punti di accesso ai ventidue ettari di vigneto.
Nel 2026 la Cantina di Barbara e Alberto Paltrinieri festeggia 100 anni.