Abitazione unifamiliare . Ristrutturazione . Interior design

Palazzo PETIVA

Biella / Italia

Originariamente edificato nel 1879 su progetto dell’Ing. Carlo Maggia per volere di Federico Petiva quale sontuosa residenza familiare cittadina posta nella centrale via Italia (originariamente Via Umberto), ha ospitato al piano terreno dal 1886 la nascente Gioielleria Ottavio Cucco e dal 1889 lo studio fotografico di Simone Rossetti. Dopo un lungo periodo di oblio dello stabile, succeduto a vari tentativi interrotti di ristrutturazione, a seguito dell’acquisizione della committenza e del conseguente incarico ricevuto, si è proceduto ad una attenta rilettura degli spazi per adeguarli alle odierne esigenze abitative, senza tuttavia modificare sostanzialmente l’impianto originario. Un accurato studio dell’impianto distributivo ha permesso di ricavare spazi attuali e facilmente fruibili, caratterizzati da precisi assi visivi che mettono in relazione gli affacci su via Italia con quelli prospicenti il riservato cortile interno. Il piano nobile si distingue per le altezze interne superiori ai 4 metri che culminano con le volte affrescate a temi vari, chiariscuri fortemente tridimensionali con medaglioni raffiguranti paesaggi montani nel living e stanza attigua, cineserie nella sala da pranzo, giochi di trine e cieli connotano decisamente questa storica abitazione. Un’accurata azione di pulitura, consolidamento e restauro ha permesso di riportare ai fasti originari i dipinti presenti nelle volte. Particolare attenzione è stata rivolta allo studio dell’illuminazione integrata nei locali oggetto di ridefinizione dei soffitti e risolta con tesate e corpi illuminanti disposti nei punti focali dell’intervento. La progettazione, svolta nel rispetto della importante storia del palazzo, ha permesso di adeguarsi agli standard energetici e prestazionali degli edifici attuali, parlando un linguaggio Contemporaneo nelle scelte di Interior design. Arredi fissi e mobili realizzati su disegno costituiscono l’ossatura del sistema di interior design permettendo successive integrazioni a completamento dell’arredo. Data la forte presenza dei soffitti affrescati, depositari della memoria del luogo, la scelta progettuale si è basata sulla definizione di un impianto che partendo dal basso salisse verso l’alto cercando in alcuni punti un dialogo di contrappunto con la preesistenza. La pavimentazione in grandi lastre di gres porcellanato con finitura Aged Bronze è ripresa con trattamento pittorico anche in alcune nuove pareti che celano locali aggiunti all’impianto originario. Netti assi visivi collegano le stanze tra di loro ed il cortile interno con l’affaccio sulla centrale via Italia, scelta agevolata dalla decisione di non chiudere con porte diverse aperture ad arco presenti in origine. La superficie complessiva pari a mq. 250 si compone di due distinte porzioni, zona giorno aperta e pubblica e zona notte celata completamente dietro ad una boiserie su disegno. Prospicente la corte interna si affaccia un Bowindow caratterizzato dalle ampie finestrature incorniciate dal sistema di colonne lignee ora restaurate. Un’attenta documentazione fotografica dello stato iniziale e delle fasi di cantiere sino alla realizzazione dell’intervento è stata curata dai fotografi di Architettura Fabio Oggero e Mattia Aquila.

Progetto e D.L. Arch. Gian Luca Bazzan
Servizio fotografico: Fabio Oggero – Mattia Aquila
Ricerca a cura di Alessandra Montanera e Gian Luca Bazzan
Fotografie storiche: Archivio fondazione Sella